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Impianto di betonaggio a Castiglione Intelvi

Documenti, aggiornamenti e questioni aperte per comprendere il progetto e le sue implicazioni per il territorio e la vita dei cittadini.

Immagine illustrativa di un impianto di betonaggio in un paesaggio di valle
Immagine illustrativa già pubblicata sul sito; non riproduce il progetto ufficiale di Castiglione.
Le richieste del Comitato · aggiornamento del 26 ottobre 2026

Sintesi delle richieste presentate agli enti, già riportate sul sito.

Le richieste ad ANAS, SIS e autorità competenti.

Il Comitato resta contrario alla localizzazione dell’impianto in una valle abitata, boschiva e turistica. Il dialogo non equivale a un assenso.

La lettera con le nove domande è stata inviata via PEC il 16 ottobre 2026 e ripresa dalla stampa. L’aggiornamento del 26 ottobre segnalava l’assenza di risposte scritte e ne sollecitava l’invio.

Dare seguito al confronto del 12 ottobre.

All’assemblea erano presenti Agostino Giuseppe Polimeni per ANAS, Luca Costantino per SIS, Alberto Mortera per il settore Ambiente della Provincia, Mario Pozzi, Fiorenzo Bongiasca, Mauro Guerra e il segretario comunale Giampaolo Zarcone. La richiesta ai partecipanti è di contribuire, per le proprie competenze, a trasformare il confronto in risposte scritte e impegni verificabili.

Nomi, incarichi e riferimenti

ANAS: pagina istituzionale sulle infrastrutture. Regione: incarichi della Giunta. Provincia: incontro istituzionale del 29 maggio 2026. Comune: rappresentanti dei Comuni. Prefettura: dirigenti. Le qualifiche tecniche di Polimeni, Costantino e Mortera sono riscontrate negli atti progettuali e nel verbale della Conferenza di servizi del 12 marzo 2025, acquisiti dal Comitato. Per il segretario comunale: atti del Comune. Per la presenza all’assemblea del 12 ottobre: cronaca e resoconto della lettera. I nominativi dei rappresentanti tecnici presenti all’assemblea sono riportati sulla base del riscontro dei promotori del Comitato.

È stata espressa disponibilità a un tavolo di confronto. Ma servono risposte scritte, documenti e interlocutori in grado di assumere impegni. Un’altra riunione di rassicurazioni generiche non basta.

Una data per le risposte e una proposta concreta per il tavolo. La disponibilità al dialogo si dimostra dando seguito alle richieste.

I cittadini hanno messo le domande nero su bianco. Ad ANAS, SIS e istituzioni viene chiesto di formalizzare le risposte.

Garanzie prima dell’avvio.

È normale che uno studio previsionale contenga margini d'incertezza. Non è accettabile trasferire tutto il rischio sui residenti. La richiesta riguarda parametri iniziali prima dell’avvio, soglie di attenzione, controlli e una procedura vincolante di intervento se rumore, polveri o altri impatti saranno superiori alle previsioni.

Le nove domande del Comitato nella lettera inviata via PEC

Nove domande in attesa di risposte puntuali.

Sono i nove quesiti riproposti nella lettera dopo l’assemblea del 12 ottobre. Agli enti competenti è richiesta una risposta scritta, anche sulle ragioni delle scelte politiche e amministrative.

01Perché questa localizzazione?Risposta scritta richiesta

Dopo che l’area di Via al Faree è stata scartata, perché il Comune di Centro Valle Intelvi ha proposto proprio questa localizzazione? Quali alternative sono state confrontate, comprese eventuali localizzazioni fuori dalla valle?

02Deroga acustica e uso temporaneo: quali garanzie?Risposta scritta richiesta

Perché il Comune di Centro Valle Intelvi ha espresso parere favorevole alla deroga acustica e all’uso temporaneo dell’area? Quali garanzie ha chiesto per i residenti?

03Dizzasco: che cosa è cambiato?Risposta scritta richiesta

Il Comune di Dizzasco era inizialmente contrario e poi ha espresso parere favorevole. Che cosa è cambiato? Quali criticità iniziali sono state risolte e con quali atti?

04Quanti camion e quali tutele per la SP13?Risposta scritta richiesta

Quanti camion transiteranno ogni giorno e in quali orari? Chi farà rispettare eventuali limiti? Come saranno tutelati la viabilità e i sottoservizi lungo la SP13?

05Attività notturne, rumore e illuminazioneRisposta scritta richiesta

Quali attività si svolgeranno di notte? Come saranno controllati rumore e illuminazione presso le abitazioni?

06Come proteggere l’acqua potabile e il Telo?Risposta scritta richiesta

Come saranno protetti l’acqua potabile e il fiume Telo? Chi controllerà la qualità delle acque e renderà pubblici i risultati?

07Chi controlla polveri, rumore e impianto?Risposta scritta richiesta

Chi controllerà polveri, rumore e manutenzione dell’impianto? Che cosa succederà se le prescrizioni non saranno rispettate?

08Quali compensazioni per la Valle?Risposta scritta richiesta

Oltre agli alberi e alle schermature, quali opere di compensazione sono state chieste per la valle? Chi le finanzierà e quando saranno realizzate?

09Quanto durerà l’attività e chi garantirà il ripristino?Risposta scritta richiesta

Quanto durerà davvero l’attività e chi garantirà il ripristino completo dell’area? Nei documenti consultati, l’AUA indica 15 anni, mentre lo schema di convenzione prevede 3 anni, prorogabili di altri 2: quale durata si applicherà?

Per ogni impegno: un responsabile, un termine, un atto. È la richiesta con cui si chiude la lettera. Le risposte ufficiali saranno pubblicate e collegate ai rispettivi quesiti.
Le richieste del Comitato per il tavolo

Monitoraggi, controlli e garanzie.

Monitoraggi ambientali e del traffico

Una rete adeguata ai rischi, con dati H24 per rumore, traffico e parametri monitorabili in continuo, e verifiche periodiche su acque, biodiversità e territorio.

  • Misure di riferimento prima dell'attività
  • Accesso ai dati e ai rapporti delle ditte incaricate
  • Identificazione di chi controlla e valida i dati
  • Allarmi, soglie e risposte ai superamenti

Rumore: barriere e correttivi obbligatori

La disponibilità verbale a potenziare le barriere acustiche deve diventare una procedura scritta, con tempi e responsabilità.

  • Misure presso le abitazioni più esposte
  • Verifica delle eventuali deroghe e dei relativi limiti
  • Interventi preventivi e verifiche successive
  • Misure operative ulteriori, se le barriere non bastano

Camion, acqua, incidenti

Sono richiesti valori e percorsi effettivi dei mezzi pesanti, compresa l'acqua trasportata, e piani precisi per eventuali incidenti o contaminazioni.

  • Conteggi per categoria e per senso di marcia
  • Misure di sicurezza della viabilità
  • Controlli sulle captazioni e sulle acque
  • Procedure d'urgenza e responsabili identificati

Temporaneità, smantellamento e ripristino

La fine dell'utilizzo dichiarata dai responsabili deve risultare in un cronoprogramma, con obblighi di rimozione e ripristino e verifiche finali.

  • Scadenza e decorrenza dei singoli titoli
  • Impegni scritti sulla dismissione
  • Controllo delle eventuali proroghe
  • Chiarimenti su impieghi per opere diverse
La localizzazione resta una questione aperta. Il Comitato prende atto delle ragioni tecniche illustrate per collocare l'impianto vicino al cantiere, ma chiede le analisi che hanno escluso altre soluzioni. Qualora emergano nuovi elementi tecnici o amministrativi fondati, è prevista la richiesta di riesame della decisione attraverso gli strumenti previsti dalla legge.
Notizie e documenti

Aggiornamenti

Aggiornamento · 5 novembre 2026 · Dalla stampa

Localizzazione e controlli: la lettera del Comitato ai consiglieri

ComoZero e Como Netweek, con rilancio su Telecity, riportano il 4 novembre la lettera del Comitato Intelvi Radar ai consiglieri di Centro Valle Intelvi. Il Comitato chiede posizioni pubbliche, verifiche sugli impatti e una valutazione di possibili localizzazioni alternative, distinguendo la contestazione del sito dal sostegno alla Variante della Tremezzina.

La novità è la copertura giornalistica dell’iniziativa: le richieste sono attribuite al Comitato e non costituiscono nuovi provvedimenti degli enti. Sono rilevanti per il confronto sulla localizzazione e sulle garanzie ambientali. La data esatta di invio della lettera non è indicata nelle fonti consultate.

Fonti · pubblicazione 4 novembre 2026: ComoZero · ore 14:28 ↗ · Como Netweek · ore 21:34 ↗ · Telecity · ripresa di Como Netweek, ore 21:34 ↗.

Aggiornamento · 4 novembre 2026 · Dalla stampa

Impianto e tavolo tecnico: le notizie del 2 e 3 novembre

ComoZero, QuiComo ed Espansione TV riprendono l’annuncio del Comune sul tavolo tecnico dedicato all’impianto di Castiglione Intelvi: esame dei rapporti degli enti di controllo, segnalazioni dei cittadini e accessibilità dei dati ambientali. Le candidature sono aperte fino alle ore 12 del 14 novembre.

Il tavolo avrà compiti di verifica documentale e informazione: non è una sede di negoziazione del progetto con il gestore. L’avviso e la delibera sono già consultabili nell’aggiornamento con i documenti del Comune.

Leggi gli articoli: ComoZero · 2 novembre ↗ · Espansione TV · 3 novembre ↗ · QuiComo · 3 novembre, ore 07:40 ↗. Fonte QuiComo integrata il 5 novembre; l’annuncio del tavolo era già noto.

Aggiornamento · 1° novembre 2026

Tavolo tecnico sull’impianto: pubblicati i documenti del Comune

Il Comune di Centro Valle Intelvi ha istituito un tavolo tecnico per il controllo, la verifica documentale e l’informazione ai cittadini sull’impianto di betonaggio.

Le candidature per i componenti civici possono essere presentate entro il 14 novembre 2026 alle ore 12:00. Nell’aggiornamento del 1° novembre, il Comitato Intelvi Radar indicava di valutare la propria partecipazione, proseguendo le altre iniziative.

Pubblichiamo i due documenti per consentire a tutti di conoscere composizione, funzioni e modalità di partecipazione:

Avviso pubblico per le candidature

Requisiti, modalità e termine di presentazione delle candidature al tavolo tecnico.

Scarica l’avviso (PDF)

Delibera di Giunta n. 121 del 29 ottobre 2026

L’atto del Comune che istituisce il tavolo e ne definisce composizione e funzioni.

Scarica la delibera (PDF)

Il precedente aggiornamento del 1° novembre riportava l’assenza di un riscontro diretto alle PEC inviate. Resta aperta la richiesta di incontro con ANAS e gli altri soggetti coinvolti.

Aggiornamento · 26 ottobre 2026

Le richieste di riscontro ad ANAS, SIS e agli enti

Dopo la PEC del 16 ottobre, l’aggiornamento del 26 ottobre richiamava le nove domande e la richiesta di risposte scritte, documenti e impegni verificabili.

Leggi il richiamo agli enti ↑ · Consulta le nove domande ↑
Territorio e documentazione visiva

Le planimetrie e le fotografie restano. Guardate il luogo.

Conserviamo le immagini già presenti nella versione precedente di Intelvi Radar. Le mappe sono elaborazioni illustrative del Comitato, con confini indicativi: non sostituiscono gli elaborati catastali o progettuali ufficiali.

Mappa dei venti mappali indicati nella deliberazione, accanto al distributore ENI sulla SP13
Area e mappali indicati nella deliberazioneElaborazione cartografica già pubblicata sul sito. Clicca per ingrandire.
Vista satellitare dei lotti vicino al distributore Eni, con le case circostanti e la Madonna del Restello; Centro Valle Intelvi in arancione e Dizzasco in azzurro
Vista satellitare: lotti e abitato circostanteAbitazioni, strade e principali riferimenti territoriali. Confini indicativi. Clicca per ingrandire.
Gli elaborati ufficiali

Le tavole originali del progetto.

Planimetria, sezioni e raccolta delle acque: questi sono gli elaborati progettuali ricevuti, distinti dalle mappe illustrative. Apri una tavola e usa lo zoom per leggere i dettagli; il PDF originale resta scaricabile.

Tavola B · Planimetria del cantiere
Tavola B · Planimetria del cantiereApri il PDF originale ↗
Tavola G · Sezioni e altezze
Tavola G · Sezioni e altezzeApri il PDF originale ↗
Tavola E · Acque del piazzale
Tavola E · Acque del piazzaleApri il PDF originale ↗
La mobilitazione e l'archivio

Non cancelliamo ciò che è successo.

Le ragioni della mobilitazione, le richieste già presentate e la documentazione storica rimangono consultabili. La nuova fase non cancella le contestazioni precedenti.

Consulta i titoli del precedente Radar Daily (archivio al 7 ottobre 2026)
  1. Impianto confermato. Il dato dei 120 mezzi riguarda la Regina.
  2. Tavolo di regia spostato a Como: lunedì verifica sull’accelerazione
  3. Betonaggio: assemblea pubblica il 12 ottobre
  4. Regina, nuove criticità nei controlli ai mezzi pesanti
  5. La Regione punta sul turismo di qualità. E a Castiglione si propone il betonaggio?
  6. La mobilitazione viene ripresa da altre due testate
  7. La voce della Valle cresce: oltre 750 firme, la protesta arriva su ComoZero
  8. Variante: aprile 2031 resta l’attuale traguardo indicato
  9. Il no cresce: una riunione a giochi fatti non basta
  10. Venti mappali accanto all’ENI: circa 13.200 m² complessivi.
  11. Nel 2021 il sindaco avvertiva: la Valle non è strutturata per i mezzi pesanti. Cosa è cambiato?
  12. Variante: scavi accelerati a Colonno, 120 addetti e smarino in uscita dal portale sud.
  13. Dalla bocciatura al sì condizionato: cosa è cambiato davvero?
  14. Polveri, rumore e convenzione: cosa ottiene la Valle?
Partecipa

Adesione e petizione

Due possibilità distinte: richiedere l’adesione al Comitato o firmare la petizione su Change.org.

Adesione al Comitato →Petizione su Change.org ↗
Informazione e partecipazione

Intelvi Radar: il sito e il Comitato

Nato attorno alla vicenda dell’impianto di betonaggio a Castiglione Intelvi, Intelvi Radar vuole dare voce ai cittadini e mantenere viva l’attenzione anche sulle future questioni che riguardano la Valle.

Il sito

IntelviRadar.it raccoglie documenti, notizie e aggiornamenti sull’impianto e dà spazio alle domande e alle segnalazioni dei cittadini, rendendo le informazioni accessibili a tutti.

Il Comitato

Il Comitato Intelvi Radar riunisce cittadini impegnati nella tutela dell’ambiente, della salute e della qualità della vita nella Valle. Esamina i documenti, porta alle istituzioni le preoccupazioni dei residenti e promuove richieste di chiarimento, garanzie e iniziative di partecipazione.

Il sito accompagna questo impegno dando visibilità alle attività del Comitato, con autonomia editoriale e attenzione alle diverse sensibilità. Informazione e partecipazione contribuiscono così alla cura del territorio e della comunità.